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Ricordiamo che il bollettino sarà valido fino al 1° marzo 2008
 

Promozione delle nostre iniziative su…



Fino a quando le bollette serviranno a coprire anche gli alti costi della politica e delle poltrone negli enti dei pubblici servizi , ed altre voci di spesa non essenziali, stop ad ogni ipotesi di aumento, ed ogni richiesta in tal senso non è credibile e dunque democraticamente inaccettabile.
Questo vale per ACA, ATO , PROVINCIAAMBIENTE ed ogni altro
Ente delle cosiddette public utilities.


Lorenzo Cesarone , consigliere comunale e provinciale, con una lettera inviata in qualità di Presidente della Fondazione Abruzzo Consumatori, entra nel merito del “caro bolletta” e rivendica il proprio ruolo di sindacalista prestato alla politica comunicando ai rispettivi capigruppo la propria posizione di dissenso e quindi di indipendenza dalla linea del partito , preannunciando una mozione nelle assisi consiliari per dire basta alle ipotesi di aumento fino a quando il cittadino sarà chiamato a pagare bollette che serviranno a coprire anche le centinaia di migliaia di euro per Presidenti, consiglieri d’amministrazione ed altre poltrone comunque rientranti nella galassia delle sistemazioni politiche negli enti strumentali dei servizi pubblici, troppo spesso strumenti di partito per compensare il primo dei non eletti o lo scontento di turno, per non parlare degli altri costi che troppo spesso non risultano essenziali ai fini dell’erogazione del servizio e per i quali ha deciso di istituire la Fondazione dei Consumatori.
Personalmente ritengo, afferma Cesarone, che un aumento sia sacrosanto quando si possa dimostrare l’effettiva necessità a fronte di una rappresentatività di costi programmati per il miglioramento dei servizi erogati all’utenza, ma tutto vedo tranne che questo. Vedo bilanci in difficoltà che non possono essere ripianati ricorrendo come al solito alle tasche del consumatore.
Chiederò ai Presidenti , ATO, ACA e Provincia Ambiente , di aprire un “OSSERVATORIO PERMANENTE CONTRO LO SPRECO” , un tavolo di confronto sul bilancio di ciascun ente con i sindacati dei lavoratori e tutte le associazioni dei consumatori per un giro di vite sui costi della politica e su quelli che possono essere eliminati in termini di razionalizzazione senza conseguenze sui servizi .
Solo così si potrà aprire formalmente una nuova stagione di responsabilità sociale di impresa che guardi agli obiettivi dell’efficienza e della economicità in modo concreto, senza il filtro della politica partitica che spesso strumentalizza il cittadino consumatore che come al solito dovrà limitarsi a prendere atto dell’ennesima gabella comprensiva di aumento senza poter capire realmente cosa c’è dietro la tariffa.
Una responsabile politica di razionalizzazione dei costi rispetto alle effettive esigenze dei servizi significa intanto iniziare a tagliare almeno del 50% gli appannaggi dei rappresentanti su nomina politica in enti come ATO, ACA e PROVINCIA AMBIENTE, (Presidenti e consiglieri d’amministrazione), una misura che permetterebbe di recuperare in termini di esercizio annuale un importo che supera sicuramente i 100.000 euro per Ente , per poi procedere al setaccio gli altri costi eliminabili , intendendo per essi quelli non essenziali ai fini del servizio che da sempre, evidenzia Cesarone, mi hanno visto contrario, sino a farne un motivo di costituzione della fondazione dei consumatori.
Piena sintonia dunque con il Presidente Del Turco per la “politica taglia costi”, continua Cesarone, ma per essere credibile , lui come tutti noi impegnati in politica, me compreso, lo invito a farsi promotore di una iniziativa che sottoscrivo già, di riduzione degli stipendi , delle indennità e dei gettoni della politica elettiva, di ogni ordine e grado dal Parlamento alle regioni, dalle Province ai Comuni medio grandi : solo dopo aver tagliato i costi di casa nostra, potremo proporre o se si ha il potere di farlo, tagliare quelli degli altri .
Se vogliamo che il cittadino torni ad avere fiducia della politica , questa e solo questa è la strada da percorrere.

Il Presidente
dott. Lorenzo Cesarone
Consigliere comunale e provinciale della Margherita

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